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Announcement: Intervista a Paolo Ortelli, Dj e producer del progetto Spankers

E’ con grande piacere che ospitiamo uno dei i DJ/produttori italiani tra i più affermati nel panorama dance internazionale: sto parlando di Paolo Ortelli, che per l’occasione ci presenta il nuovo album degli Spankers, progetto di cui fa parte insieme al suo partner di studio Luke Degree (Luca De Gregorio). Iniziamo col ripercorrere la sua carriera professionale e discografica.

Paolo comincia prestissimo a fare le sue prime apparizioni nei locali: già a 14 anni è “spalla” dei Dj Resident. Qualche anno più tardi inizia a lavorare in radio e ad appassionarsi al mondo del producing; il suo primo disco è un cover di “We Gotta Do It” di Francesco Zappalà, realizzato insieme a Diego Milesi, con cui ha prodotto negli anni diversi lavori. Il primo remix ufficiale a nome Paolo Ortelli risale ai tempi in cui inizia la sua avventura alla Media Records ed è per “Sunlight” di Dj Sammy . Successivamente, insieme a Germano Polli, Paolo realizza il brano “La Cabassa” ripreso qualche tempo più tardi da Gigi D’agostino, che, dopo averne rallentato i bpm, lo reintitola “Ripassa”, uno dei primissimi brani del fenomeno del “Lento Violento”. Il secondo remix ufficiale è per “A Little Bit Of Uf La la La” dei Colonia. Successivamente, da una sua idea ed un suo progetto, nasce il remix targato Molella di “Mary” dei Gemelli Diversi. Seguono “I Only Wanna Be With You” e “Shining For love” sotto il nome artistico “2 Small Djs” realizzati con Diego Milesi. Il 2005 è l’anno di “Candy Toy” che chiude questa prima parentesi discografica di Paolo Ortelli.

1) PAOLO, INNANZITUTTO GRAZIE PER AVER ACCETTATO IL NOSTRO INVITO PER REALIZZARE QUESTA INTERVISTA E BENVENUTO SU CHC! ABBIAMO GIA’ DETTO DEI TUOI ESORDI, VOGLIAMO PERO’ CAPIRE MEGLIO COME NASCE LA TUA PASSIONE PER LA MUSICA E DEL FARE MUSICA.
Grazie a voi e a te Carlo. Come nasce la mia passione per la musica? Direi casualmente, non ho musicisti o DJs in famiglia. Costrinsi i miei genitori ad acquistarmi una consolle completa di tutto di una discoteca che era appena fallita e aveva messo tutto in svendita in un negozio di hi-fi vicino casa. Fu così che cominciai.

2) C’ERANO DEI DJ O PRODUTTORI A CUI TI ISPIRAVI QUANDO HAI INIZIATO?
Mi sono ispirato a due DJ, dai quali ho imparato tantissimo. Uno è Diego Milesi, grazie al quale ho iniziato a lavorare in radio (Radio Studio Più, nel 1998), l’altro è Matteo Epis, attuale direttore musicale di Disco Radio. Ricordo ancora che, quindicenne, andavo allo Studio Zeta con gli amici e, mentre tutti si divertivano, io stavo impalato a cercare di memorizzare i passaggi di Matteo che, a mio parere, è uno dei migliori disc jockey italiani di sempre; uno vero, che sa unire tecnica a selezione musicale.

3) C’ERANO DEI BRANI CHE ALL’EPOCA TI PIACEVANO PARTIC1380796_522819811139890_738024772_nOLARMENTE? A PROPOSITO: PREFERIVI LE SONORITA’ DI 15 ANNI FA O PREDILIGI QUELLE ATTUALI?

Non posso fare un paragone tra le produzioni di oggi e quelle di ieri. È cambiato tutto! Preferisco forse quelle di ieri perché vi era più professionalità e rispetto dei ruoli. Uscivano pochi dischi e quasi tutti erano prodotti di qualità. Ora è una giungla. Ma se sai ascoltare, ci sono prodotti di livello anche oggi. E’ ovvio che i brani del passato rievocano in me tanti ricordi, aneddoti fantastici di un periodo, gli anni 90/inizio 2000, che di certo non era di crisi come ora. Quindi sono più legato alle sonorità di qualche tempo fa.

La seconda parte della carriera di Paolo Ortelli vede l’inizio della collaborazione con Luke Degree. Il primo disco realizzato con Luca è una cover di “The Riddle” di Nik Kershaw; seguono “Feel Me” con il sample di “Fable” di Robert Miles, il remix di “Romance” di Fluxx & Lola con Max Moroldo, “Fuck The Police”, “Imagine” con Mario Più, “Strange”(Vs. Vanshock), le cover di “Billie Jean”, di “We Are The Champions” e di “Con Te Partirò”, il remix di “Stereo Love” di Edward Maya, la hit “Sex On The Beach” che ha venduto centinaia di migliaia di dischi, il follow up “Chupa Rico” e “Everyone’s A Dj”. Questi ultimi 3 brani diventano i primi 3 singoli estratti dal primo album del progetto Spankers, “365” (anno 2012), licenziati in più di ottanta paesi ed entrati in più di cinquanta classifiche in tutto il mondo. “Sex on the beach” è stato #1 in Giappone, Israele, Repubblica Ceca e Sud Korea, sincronizzato in più di dieci programmi/film tra cui “CSI Miami”, “Jersey Shore” e “The Kings Of Mykonos – Wog Boy 2”. “365” conteneva anche un brano realizzato con i feauturing di Snoop Dogg e Coolio.

4) QUANDO E COME HAI CONOSCIUTO LUKE DEGREE, IL TUO PARTNER DI STUDIO ORMAI DA DIVERSI ANNI?
Ho conosciuto Luke nel 2004 quando lavoravo in radio (ai tempi Viva Fm) e ricevevo spesso CD contenenti provini e demo di produttori… Mi innamorai di un suo piano cover di “Blue” degli Effel 65 e lo contattai.

5) COME NASCONO I VOSTRI PEZZI? PREFERITE PARTIRE DAL TESTO O DALLA SCELTA DEI SUONI E DELLE MELODIE?
I progetti nascono in molteplici modi: siamo molto eclettici e non abbiamo regole. Luca è un bravissimo musicista/arrangiatore, io sono più quello che ha le idee. A volte però magari le ha lui su qualcosa che faccio io. Dipende. Possiamo partire da un remix che non ci piace (è già successo) e trasformarlo in una nostra produzione. Iniziare da un’idea di un tormentone strano. Magari Luca compone una melodia col pianoforte e poi, riascoltandola, la modifichiamo e sviluppiamo. Possiamo partire da un suono o un sample. Quella per esempio è più una cosa su cui piace mettere le mani a me. Insomma, niente regole. Dipende poi a che progetti stiamo lavorando nello specifico momento. Io adoro Spankers, perché mi dà adito di esprimere tutte le ideCLeNpniXAAAk7zoe più fantasiose, come dire in una canzone che tutti sono “DJ”, prendere in giro Steven Seagal con un drop EDM, fare una canzone che inneggia a mangiare il gelato… Insomma, le cose più assurde che rispecchiano il mio modo di essere, un po’ goliardico, come vedete anche nei miei video che posto sui Social. Diciamo che io e Luke siamo una coppia perfetta perché lui sa carpire ciò che c’è di geniale nelle mie idee frenandone gli eccessi, in quanto più timido e composto, io invece so tirare fuori in lui le sua capacità tecniche e musicali.

6)QUAL E’ IL TUO BRANO CHE TI HA DATO MAGGIORI SODDISFAZIONI? E QUALI SONO STATE LE COLLABORAZIONI CHE HAI TROVATO PIU’ INTERESSANTI?

“Sex On The Beach” é il nostro “special one”, da dove è partito tutto e non a caso è anche il titolo del nostro nuovo album. Dire che non è il brano che mi ha dato più soddisfazioni sarebbe una bugia. Ma per un produttore ogni brano è come un figlio: voglio bene a tutti allo stesso modo. Dovrei citarne un’infinità. Mi ha dato grande orgoglio essere contattato da Bob Sinclar per remixare una delle sue hit storiche “World Hold On” e le altre, quando Hollywood Records ci ha commissionato il remix dance di “Slow Down” per la star americana Selena Gomez che ha raggiunto la vetta della Billboard in USA, o le collaborazioni con LMFAO e Lil’ Jon, Snoop Dogg, Fatman Scoop, Machel Montano… Tante cose. Dovrei andare avanti a parlar per due ore!

7) QUALI SONO STATI I LOCALI O GLI EVENTI PREFERITI NEI QUALI TI SEI ESIBITO ?
Dal 2010 ad oggi abbiamo girato il mondo. Locali e serate che mi hanno dato soddisfazioni indimenticabili sono l’Ageha di Tokyo, lo Skybar di Beirut, il Jimmy’z di Monte-carlo, una serata indimenticabile del We Are Family (che ora è stato ahimè chiuso) a Mosca, Un palazzetto dello sport in Repubblica Ceca: insomma, anche qui potrei andare avanti per ore.

8)ARRIVIAMO AL SUCCO DELL’INTERVISTA: PARLACI UN PO’ DI QUESTO NUOVO ALBUM “SEX ON THE BEACH” USCITO DA POCHI GIORNI. OLTRE A “COCK IT UP”, CHE FAN ED ADDETTI AI LAVORI ASPETTAVANO DA TEMPO, QUALI ALTRI BRANI CI VUOI SEGNALARE?

“Cock It Up” è un brano su cui abbiamo lavorato per più di un anno, con un vocal a mio avviso molto bello, fatto dalla star del Guyana Timeka Marshall e un video, il più bello da noi mai realizzato, che vede la partecipazione (in qualità di ballerina e coreografa) di Tanisha Scott, tre volte nominata agli MTV music awards come miglior coreografa, la quale lavora con artisti del calibro di 50cent, Rihanna, Alicia Keys, Beyoncé, Drake… Il video comprende anche immagini di Timeka dalla Jamaica e di noi, mentre siamo in consolle a Tokyo e al Number One di Cortefranca (Brescia). Dischi che vorrei segnalare dell’album sono “Amore Stasera” cantato da John Biancale ed “Esto Es Party Time” con Fatman Scoop, Machel Montano e Dago Hernandez, e se volete ridere “Deep House” e “Steven Seagal” (ascoltateli e capirete il perché!).

9) COSA PENSI DELLA MUSICA DANCE DEL MOMENTO, IN PARTICOLARE DEL FILONE EDM? PENSI CHE NOI ITALIANI POTREMMO TORNARE PROTAGONISTI DEL PANORAMA DANCE COME LO SIAMO STATI UN TEMPO?
Della musica Dance del momento e del filone EDM, per come viene recepito (ossia electro house “pestona” da festival) credo sia arrivata al capolinea. E’ anche vero però che per far ballare la gente nelle big room serve energia, che house e deep house, soprattutto, non hanno. Vi sono canzoni bellissime, ma da ascolto. Credo sia tutto un fattore di mode e di interessi, come sempre. Con la cosiddetta EDM era “facile” per alcune case discografiche di riferimento far produrre tonnellate di quei brani e calzarli sul ragazzino belloccio di turno, sfruttando il sistema per renderlo famoso e guadagnare, soprattutto sul booking. Ora, come sempre accade, la bolla è implosa, credo che la pacchia sia finita e che si debba fare altro, ossia tornare a produrre veramente, con brani si per la pista, ma che abbiano un senso musicale. Ho sentito cose negli ultimi due anni che, con la musica, a mio parere, non avevano nulla a che vedere!11-Paolo-Ortelli-Miami-2013_8

10)COSA PENSI DELLA SITUAZIONE DELLA DISCOGRAFIA DANCE ATTUALE, A LIVELLO ITALIANO ED INTERNAZIONALE? E’ VERO CHE PER EMERGERE IN ITALIA AL GIORNO D’OGGI SONO INDISPENSABILI SOLO SOLDI DA INVESTIRE O E’ UN LUOGO COMUNE?

E’ tutto vero ahimè. Al giorno d’oggi bisogna investire su se stessi, i propri progetti, o trovare qualcuno che lo faccia. Ci sono troppi DJ’s ,produttori o presunti tali, escono vagonate di brani tutti i giorni. Chiunque puo’ acquistare un pc, guardare 2 tutorials e credere di potersi cimentare da professionista nel mondo della musica e questo inflaziona il mercato e crea confusione. Purtroppo con un disco bello è molto piu’ difficile emergere, perchè ci vuole supporto, considerazione, mentre con la traccia “virale” che se sei bravo puoi far diventare un tormentone (grazie ai social) è molto piu’ semplice. Se diventi virale, allora acquisisci visibilità e considerazione, che magari avresti meritato molto prima per doti “artistiche”. E’ a mio avviso un sistema un po’ malato e distorto che fa perdere la cognizione di cosa conta davvero. A parte qualche caso di grandi e talentuosissimi artisti internazionali, sono tutte meteore. Se non si cambia metro di giudizio, sarà sempre peggio.

11)IL PROGETTO SPANKERS IN PAESI LONTANISSIMI COME CINA E GIAPPONE HA DA SEMPRE UN GRANDISSIMO SUCCESSO; I VOSTRI BRANI SONO SEMPRE TRA I PRIMI POSTI NELLE CLASSIFICHE DI VENDITA. COME TI SPIEGHI IL FATTO DI UNA POPOLARITA’ MAGGIORE A MIGLIAIA DI KM DI DISTANZA RISPETTO CHE IN ITALIA E IN EUROPA? TI DISPIACE UN PO’?
Siamo molto felici di aver fatto “successo” all’estero. Come me lo spiego?
E’ semplice: all’estero abbiamo trovato partners che hanno decisamente creduto ed investito sui nostri prodotti e sulla nostra immagine. Difficile essere profeti in patria, a maggior ragione se sei un produttore di musica dance commerciale. Noi italiani siamo tutti molto esterofili e prediligiamo dare spazio e credibilità a chi secondo noi ha talento ed è popolare all’estero. Mi dispiace si, ma è un po’ come andare contro i mulini a vento. Le radio hanno le loro politiche, i DJ’s anche e nessuno vuole rischiare nulla per paura di perdere il proprio posto. E’ anche da capire, non è facile avere determinati ruoli. Si è sempre sotto esame! Io personalmente non rompo le scatole a nessuno. Mando i miei prodotti, se piacciono bene, altrimenti fa niente, continuo a fare quello in cui credo. Prima o poi, quando dal cilindro esce la “hit”, non ci sono politiche che tengano. Emerge! Successe con “Sex On The Beach”: parecchi addetti ai lavori quasi mi derisero all’ascolto della canzone, ora credo che molti di essi avrebbero voluto avere loro la fortuna di produrre un disco cosi. C’est La Vie”!

12) CHIUDIAMO CON QUALCOSA DI PERSONALE: CHE MUSICA E CHE ARTISTI ASCOLTI NEL TEMPO LIBERO?
Mi piacciono tantissimo le colonne sonore di Morricone. Le conosco quasi tutte a memoria. Mi emozionano un sacco!

13) PAOLO, TI RINGRAZIAMO PER AVERCI CONCESSO QUESTA LUNGA INTERVISTA E TI AUGURIAMO UN IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO! VUOI RICORDARE I TUOI CANALI ATTRAVERO I QUALI RIMANERE AGGIORNATI SULLE TUE SERATE ED I TUOI PROGETTI MUSICALI?
Grazie a voi, è stato un piacere e… Lunga vita al lupo! 
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avatarScritto da: Carlo Esse (529 Posts)

Carlo Esse nasce a Milano in una famiglia di musicisti; attualmente DJ, producer, tecnico del suono, compositore e arrangiatore, si appassiona prestissimo al mondo della musica e alla professione del disc jockey. All’età di 6 anni inizia a prendere lezioni di pianoforte e due anni più tardi anche di batteria. Da bambino inizia inoltre ad ascoltare e ad interessarsi alla musica disco degli anni 70/80 grazie ai suoi genitori che ne erano grandi appassionati e collezionisti, arricchendo poi progressivamente il suo background musicale con la musica dance e house degli anni ’90, con la quale cresce. La sua dedizione alla musica da discoteca lo spinge, negli anni, a seguire ed appassionarsi a tutte le sfumature del genere house, compensando le ore dedicate alla musica con diverse apparizioni radiofoniche per radio locali e nazionali. Per approfondire le sue conoscenze tecniche, terminato il liceo scientifico, decide di frequentare il corso biennale di Sound Designer presso la NAM – Nuova Audio MusicMedia di Milano dove si diploma nel 2010. La sua carriera da DJ inizia nel 2005 quando, a 16 anni e con già tanta gavetta alle spalle, inizia a mettere i primi dischi in diversi locali e discoteche della sua zona, raggiungendo le consolle più ambite della brianza e del lecchese e diventando presto DJ resident per alcune di queste. Già nel 2007 diventa DJ resident della discoteca Deluxe Clubbing, locale di punta della vita notturna della brianza in quel periodo. Negli anni seguenti suona in molti locali tra Milano, Lecco e Bergamo esibendosi anche presso diverse discoteche molto rinomate della sua zona, come il Caramel Club ed il Club Modà di Erba. Nel 2010 diventa DJ resident del sabato notte della discoteca Ritual, altro locale top della vita notturna brianzola dove rimane per 4 anni. Nell’estate del 2012 approda all’OrsaMaggiore DiscoClub di Lecco, il locale numero uno della provincia e una delle discoteche più belle e longeve d’Italia, dove diventa resident della serata di punta del locale: quella del giovedì notte. Nel settembre 2014 diventa poi resident del sabato notte dello Tsunami Club. Nei suoi set utilizza live sintetizzatori e percussioni elettroniche. Nel frattempo, dal 2010, ha iniziato anche l’avventura di producer, realizzando diversi bootleg, inediti e remix. Nel 2009, insieme all’amico Alex Webber, dà vita al portale clubhousechart.com, un sito di news e recensioni musicali tuttora molto seguito dagli appassionati di musica da discoteca.


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